"Just another Amateur Radio weblog"

Propagazione e CQ WPX Contest SSB 2011

A parte qualche minimo dettaglio, non ci sono grosse differenze tra l’attività solare descritta nel Solar & Propagation Bulletin su DxWorld di ieri e la situazione attuale. Anzi, la superficie globale delle zone perturbate è ora il 30% in meno rispetto a 24 ore fa.

In aumento, anche se di poco, il flusso solare che da 105 sfu passa a 108, come previsto. Tralasciamo invece volutamente le considerazioni sulla rappresentatività (per i nostri scopi) dell’SSN che da 46 è saltato oggi a 73 senza dare evidenti segni nelle condizioni globali di propagazione ionosferica.

Il salto dell’indice di macchie solari è stato determinato dal battesimo della regione AR1179 (già presente ieri) e dalla comparsa della AR1178, strettamente seguente alla 1176. Entrambe le regioni contano complessivamente un’area perturbata di 10 milionesimi della superficie visibile del sole e di appena 5 macchie. Rimane …continua»

Ciclo solare e propagazione ionosferica: bollettino su Dx World

Pubblicato l’ultimo bollettino del mese di Gennaio su Dx World. L’articolo è qui

http://dx-world.net/2011/solar-propagation-bulletin-5-jan-29-2011/

Mala tempora currunt?

The Guardian sull’attività solare, oggi.

Sempre suggestivi ed interessanti gli articoli sul Sole e la sua attività.

Il The Guardian di oggi ne parla in Sunspots and solar flares: the heat is on citando gli effetti spettacolari delle Aurore Boreali e l’ultima proiezione del prossimo picco massimo.

Sull’indice di attività ionosferica a breve e lungo termine

Pubblicato il 21 Dicembre 2010 su Annales Geophisicae, A modified index for the description of the ionospheric short- and long-term activity è l’ultimo lavoro di J. Mielich e J. Bremer.

L’impiego degli indici di attività solare classici (Macchie solari, Flusso a 10.7 cm…), successivamente associati alle misure ottenute delle ionosonde, hanno permesso in passato di osservare il comportamento della ionosfera con buona approssimazione, ma per periodi di medio e lungo termine.

In un recente studio pubblicato nel 2006 da Breme e al. si è dimostrato che …continua»

La propagazione corre su Twitter

A meno che non sia un geek o un nerd, è insolito trovare un utente incallito di Twitter tra i computeromani del nostro Bel Paese. L’origine onomatopeica del nome deriva dalla brevità dei messaggi che, come un cinguettìo d’uccellino, non devono superare i 140 caratteri ed esprimere un messaggio chiaro e conciso.

Una sorta di sms in senso lato che ha trovato molta fortuna soprattutto in quei paesi (come USA) in cui sms e connessione dati sono a tutti gli effetti sinonimi. Un po’ alla volta anche in Italia, con il diffondersi delle connessioni a basso costo, Twitter sta guadagnando la simpatia di chi condivide tutto con tutti. I radioamatori non sono da meno e impiegano il sistema con molta efficacia: pensiamo ad esempio alle info DX.

Il carattere di immediatezza che offre Twitter è unico e particolarmente efficace soprattutto per le info sull’attività solare e gli alert riguardo alle aperture improvvise della propagazione. Perché non sfruttarlo? Et voilà, detto… fatto! …continua»

 

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Il Ministero dello Sviluppo Economico - gia' delle Telecomunicazioni - assegna un nominativo a ciascuna stazione di radioamatore, dopo che il titolare abbia superato delle apposite prove d'esame. IK8LOV e' il nominativo assegnatomi in seguito all'esame sostenuto nel 1987. Il nome di questo blog rappresenta dunque il tema degli appunti contenuti nel sito.