Tranne casi abbastanza rari, la violazione della privacy avviene quando uno se la va a cercare. Certo, ci sono violazioni reali, e vanno punite. Ma il più delle volte quando un video finisce su You Tube è perché uno se l’è fatto girare, e quando ci si lamenta che le proprie informazioni su Facebook siano finite chissà dove, è perché quelle informazioni noi stessi le avevamo inserite sul social network. Quando entro nel circuito di questi portali è come se mi mettessi nudo in una vetrina sulla Fifth Avenue. E se mi metto nudo in piazza non posso dire di essere preoccupato per il mio senso del pudore, né lamentarmi che la gente mi guardi
Fonte: La Repubblica - Negroponte: “Web è libertà e verità”



Dal sito della rassegna stampa del Governo italiano, un’
