Parola di Panda Antivirus!
Riporto il testo di fonte AGI che descrive l’identikit del nuovo hacker secondo una ricerca effettuata dai Panda Labs. Sarà il caso di installare un ottimo antivirus !?!
La maggior parte dei virus informatici non è creata per mettere alla prova le difese dei sistemi operativi o per dimostrare la bravura di un programmatore, ma per rubare.
Cade così anche il mito del web-vendicatore che cerca di avere la meglio su colossi come Microsoft minando le basi della loro sicurezza.
Secondo un’indagine condotta dalla società di antivirus Panda, il 70 per cento dei trojans, dei virus e degli spyware è stato realizzato al solo scopo di commettere un cyber-crimine.
Attività che un tempo erano motivate solo dal narcisismo di individui a caccia di notorietà, ora hanno un solo obiettivo: approfittare in modo fraudolento delle tecnologie più avanzate - si legge nella ricerca.
Secondo Panda, gli hacker hanno abbandonato i virus nascosti nelle e-mail per creare codici più difficili da individuare.
Il 40 per cento dei problemi rilevati riguarda gli spyware, un tipo di programma che permette di raccogliere informazioni sulle attività di un navigatore in rete; il 17 per cento i cavalli di Troia che servono a rubare dati riservati e codici bancari; l’8 per cento dai dialer che costano agli utenti bollette telefoniche stratosferiche e solo il 4 per cento dai virus trasmessi via e-mail.

13 Ottobre 2007 alle 13:53
Ma Cracker.
Gli Hacker sono semplici programmatori o “smanettoni”.
Esempio Linus Torvalds.
13 Ottobre 2007 alle 14:44
Chissà che il giornalista dell’AGI, autore dell’articolo citato, faccia tesoro di questo tuo suggerimento.
Nel frattempo confido anche nella tua “benevolenza” nell’accettare che la semantica del termine hacker non si importi più di tanto delle differenze che hai giustamente sottolineato, come sottolinea questo lavoro universitario della dottoressa Barbara Cappuzzo, che ha affrontato l’argomento.
Ancora grazie per il commento. Ciao!