La mano e l’inventiva non potevano essere altro che di un radioamatore (se non ancora sulla carta, di fatto già da molto per l’esperienza e la competenza che esprime): BonoVox, al secolo Paolo di Nardò, che ha realizzato con un foglio d’alluminio, una scatola di plastica per impianti elettrici e La Fonera una connessione wi-fi dalla portata di 500 m.
La modifica non richiede nessuna competenza elettronica specifica: bastano un po’ di saldature a stagno, un paio di strumenti comuni in tutte le cassette degli attrezzi e qualche minuto di tempo. In sostanza si tratta di alloggiare il telaio de La Fonera 2200 (opportunamente modificata) in un nuovo chassis, ottenuto da una comune scatola in plastica per impianti elettrici e rivestita su un lato con dei fogli d’alluminio.
Il lato rivestito d’alluminio costituisce una sorta di piano riflettente per l’antenna del router, che diviene così un sistema direttivo a tutti gli effetti. Ecco in dettaglio la modifica.

Prima di procedere è necessario che La Fonera sia sbrandizzata. Il firmware utilizzato nella realizzazione è OpenWRT, che al momento risulta essere sufficientemente stabile ed affidabile. La scatola è di quelle comuni in plastica, utilizzata per gli impianti elettrici. Il prototipo è stato costruito con una scatola da 10×15 cm Gewiss. Infine bisogna procurarsi del foglio di alluminio, acquistabile in qualsiasi supermercato per alimentari.
A questo punto possono essere eseguite le operazioni successive: disposizione del telaio, rivestimento d’alluminio e relativo cablaggio.

La foto è sufficientemente eloquente: il coperchio rivestito di alluminio da un lato e il telaio con La Fonera fissata dall’altro. Naturalmente andranno previsti i fori sulla scatola dove alloggiare le prese e il led che indicherà lo stato del sistema, una volta in funzione. L’antenna sarà fissata sulla parte esterna del coperchio, avvitata alla presa preventivamente disposta in fase di cablaggio.
Non resta che chiudere lo chassis e testare il router. Il prototipo ritratto è stato realizzato all’inizio del mese di Settembre e continua a funzionare perfettamente 24 ore su 24. Il segnale, sebbene leggermente fluttuante, come è normale che sia, ha sempre mantenuto livelli tali da garantire la connessione stabile in ogni momento su una tratta di 500 m in portata ottica.
Ecco lo screenshot del pannello di accesso, che ho effettuato io stesso dal mio PC (a Venosa), momentaneamente autorizzato dall’Amministratore del Sistema.

Credits: Foto tratte da Nabuk.org su segnalazione ed autorizzazione dello stesso Autore.


4 Ottobre 2008 alle 10:22
4 Ottobre 2008 alle 12:06
Su ebay la puoi trovare ma introno a 20 euro.
Questa scatoletta ha un infinità di utilizzi, pensa che può diventare un ottimo centralino Asterisk
Vorrei precisare che il firmware da me usato (DD-wrt) sulla fonera, presenta dei problemi di fluidità.
Per questo motivo, consiglio vivamente di usare “OpenWRT” che si è dimostrato stabilissimo nonostante sia poco user friendly.
Modificare la fonera è un gioco da ragazzi, ci sono due modi per farlo:
1 tramite la seriale ( il mio preferito )
2 tramite un software chiamato AP 51
Su Nabuk.org potete trovare tutto lo studio fatto sulla fonera, e posso dire che ancora di lavoro ne stiamo facendo tanto provando nuovi firmware.
Ringrazio tantissimo Max, e spero di averlo presto su Nabuk.org che non è solo un forum ma noi lo consideriamo e vera e propria famiglia del wifi.
Un Saluto
Paolo
7 Ottobre 2008 alle 10:48
7 Ottobre 2008 alle 11:27
I telefoni sono di tipo IP con porta di rete ETH tipo quelli di Eutelia a 19 euro, ( prima di ordinare leggi il forum di eutelia della sezione shop
Poi per uscire sulla rete telefonica nazionale, puoi configurare dei provider come euteliavoip o altri.
Nella mia versione viene usato solo come ponte puro ma ho fatto altri test con altre fonera per farle diventare centralino ed è andato bene.