Bandiera di CubaMentre nel resto del mondo si parla di Net Neutrality, ossia del fatto che i bit in giro nella rete abbiano tutti pari dignità, senza restrizioni di sorta, ci sono paesi in cui possedere un PC personale sarebbe stato fino a ieri un vero e proprio reato.

Raul Castro, neo Presidente di Cuba e fratello di Fidel, ha appena rimosso una delle tante restrizioni che il popolo cubano subisce da anni permettendo la libera vendita di PC. La notizia, che leggiamo dalle pagine online di BBC News, non manca di considerazioni sarcastiche a proposito del fatto che un PC costerà circa 800$ in un paese dove il reddito medio pro capite è di circa 20$ al mese. Permettersi un personal computer vorrà dunque dire impiegare l’intero stipendio di oltre tre anni di lavoro.

Altrettanto proibitivo rimane l’accesso ad internet: la pochissima banda disponibile è concessa solo ad alcune scuole, università ed uffici. Un cavo di connessione a banda larga sta raggiungendo l’isola caraibica dal Venezuela ma non è ancora chiaro se sarà impiegato per concedere l’accesso alla rete a tutti i cubani.

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