Pubblicati i risultati della gara per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze WiMax (3.4-3.6 GHz), terminata il 27 febbraio scorso.
L’ incasso finale di € 136.337.000,00 è stato fin’ora il più elevato d’Europa con ben il 176% d’incremento rispetto alla base d’asta. I vincitori hanno gareggiato per 3 diritti d’uso delle frequenze in oggetto, definiti come Blocco A, Blocco B e Blocco C, ciascuno di 2×21 MHz. I blocchi A e B si riferiscono a 7 Macroregioni mentre il Blocco C è rilasciato a livello regionale (provinciale per Trento e Bolzano).
Blocco A
Campania-Puglia-Basilicata-Calabria => ARIADSL
Blocco B
Campania-Puglia-Basilicata-Calabria => Telecom Italia
Blocco C
Basilicata => A.F.T.
…I diritti d’uso delle frequenze di gara avranno una durata di 15 anni a partire dalla data di rilascio, sono rinnovabili e non possono essere ceduti a terzi senza la preventiva autorizzazione del Ministero.
Ogni aggiudicatario ha garantito una significativa copertura territoriale ed un particolare impegno nelle aree a “digital divide”…
…Trascorsi i 30 mesi dal rilascio del relativo diritto d’uso, gli aggiudicatari che non utilizzino completamente le frequenze assegnate, sono tenuti a soddisfare richieste di soggetti terzi di accesso alle frequenze stesse, sulla base di negoziazione commerciale…
Comunicato stampa - Ministero delle Comunicazioni
Note a margine (fonte: Il Sole 24 ORE)
- Ariadsl, controllato dal fondo Gilo Ventures, sarà l’unico operatore con copertura nazionale.
- Aft-Linkem, controllato dalla Sopaf e dal fondo gestito da Ramius Capital Group Llc, potrà invece operare in 13 regioni in cui abita circa il 75% della popolazione italiana.
- Telecom Italia si è limitata a investire 13,8 milioni per un’area che va dall’Umbria alla Calabria più la Sardegna.
Approfondimenti (Ministero delle Comunicazioni)
Cronologia gara WiMax
Scheda WiMax, la Banda Larga senza fili per internet veloce
Gara WiMax: grafico andamento nazionale per blocchi
Incassi gare WiMax nei vari Paesi
Risultati WiMax


1 Marzo 2008 alle 10:02
1 Marzo 2008 alle 20:09
In bocca al lupo… wireless però!
2 Marzo 2008 alle 11:05
Per la Basilicata poi l’orografia certamente non aiuta, ciò si traduce in investimenti cospicui.
- Saranno disponibili a farlo per una regione di 590 mila abitanti?
- I costi di connessione, dopo investimenti così gravosi, saranno gli stessi di altre zone d’Italia?
Questi sono interrogativi tutti insoluti… anche perché non so se sono stati specificati questi dettagli nelle condizioni della fornitura dei servizi. Speriamo che il Governo “finanzi queste difficoltà” e pretenda anche tariffe eque
Vedremo.
3 Marzo 2008 alle 13:27
3 Marzo 2008 alle 13:46
3 Marzo 2008 alle 14:30
però scusami mia nonna e alcuni miei amici abitano a gaudiano….
5 Marzo 2008 alle 14:59
http://www.ariadsl.it/htm/casa.htm
8 Marzo 2008 alle 10:32
Beh hai ragione per la nonna e gli amici di Gaudiano. A Venosa non cambia molto (anzi converrà comunque una connessione tradizionale via filo, che intuisco meno cara). In generale ci saranno meno zone “digital depressed”, è vero, ma è sempre un palliativo!
@Bonovox
Interessante Paolo! Li ho contattati anche via email per sapere dettagli su prezzi e tempi: mi informeranno appena possibile, per ora bisogna garantire prima la copertura… veramente dura se non si dispongono di infrastrutture di appoggio come ce l’hanno Telecom e altri
21 Aprile 2008 alle 17:40
quando ci sara cattivo tempo converra usare il doppino telefonico.
Mai sottovalutare l’ampiezza di banda di una station wagon piena di nastri lanciata a tutta velocità lungo l’autostrada.
Andrew S. Tanenbaum
16 Febbraio 2010 alle 12:06