Negato l’accesso agli atti del portale italia.it
Scritto da: Massimiliano in Stream of consciousness
Chissà perché a volte non è consentito sapere come vengono spesi i soldi pubblici.
Questa è la storia di un sito internet: il portale italia.it, costato 45 milioni di Euro e che già dalla sua nascita ha scatenato aspre polemiche intorno a sé.
Ne abbiamo parlato già a proposito del suo logo, molto simile a quello di Izquierda Unida, abbiamo letto il commento di Oliviero Toscani, abbiamo sperato di capire i motivi di una spesa così importante nella richiesta di accesso agli atti pubblici.
Il Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha risposto dopo 5 mesi all’istanza di Generazione Attiva dopo aver ricevuto il parere della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi:
“…non rientra tra i diritti specifici dei consumatori… in quanto finalizzata genericamente a conoscere i costi della pubblica amministrazione, in funzione di un generico ed indistinto interesse al contenimento della spesa pubblica…”
Lo stesso Dipartimento ha dunque concluso che
“…la predetta richiesta di accesso non può essere accolta.”
E’ vietato sapere come sono stati impiegati i soldi prelevati dalle nostre tasse?
Non rientra tra i diritti specifici dei consumatori… conoscere i costi della pubblica amministrazione… ?


28 Novembre 2007 alle 12:11