Accesso agli atti su italia.it Una sfida o voglia di chiarezza?
Scritto da: Massimiliano in Internet
… e non finisce qui.
Più che il solito proposito di chi chiede spiegazioni senza ricevere risposte convincenti, sembra esser questo il vero motto che anima i sostenitori della petizione promossa da scandaloitaliano e volta a far trasparenza sulla somma di 45 milioni di euro, spesa per la realizzazione del progetto.
Un’approfondimento che va al di là della polemica sul logo e delle tante critiche raccolte nel tempo finanche da voci autorevoli come Oliviero Toscani.
Ai grandi, si affiancano le firme di migliaia di persone comuni (1562 mentre scriviamo) che, lungi dall’emettere giudizi e condanne di sorta, chiedono semplicemente di conoscere dettagli più convincenti sulla nascita del portale italia.it
La voce delle gente comune si moltiplica, manifesta consensi e soprattutto dissensi anche nella rete.
E’ il caso di Generazione Attiva o di ItaliaPuntoIt che ha addirittura riproposto il nostro rammarico sull’esiguo trattamento riservato a Venosa nel portale del rilancio del turismo italiano.
In una lettera, inviata da Generazione Attiva alla Presidenza del Consiglio, al Vice-Presidente Rutelli e al Ministro Nicolais, viene avanzata la richiesta formale di accedere ai documenti amministrativi relativi a ben 10 punti che hanno caratterizzato l’iter della nascita del portale.
Per il momento l’attesa è destinata a continuare. La richiesta dovrà passare al vaglio della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi.
E’ dunque ancora il caso di continuare a dire: …e non finisce qui.


6 Giugno 2007 alle 18:37
Generazione Attiva ha “fatto propria” tale petizione, nel senso che chiede a sua volta le medesime cose chieste da scandaloitaliano nella petizione, che non era una richiesta in sede amministrativa (manca la tutela giuridica), ma in sede politica.
Generazione Attiva si è mossa dopo questa lettera:
http://millionportalbay.wordpress.com/lettera-ass-consumatori/
peraltro inviata pressochè a tutte le associazioni di consumatori italiane.
La Commissione passerà al vaglio la richiesta di scandaloitaliano e non potrà che dire no. Non passerà al vaglio quella di Generazione Attiva, a meno che il DIT della Presidenza del Consiglio non chieda un nuovo e separato parere alla Commissione, anche per Generazione Attiva.
Si tratta di due iter distinti e separati, con il medesimo obiettivo: ottenere e rendere pubblici quei documenti.
6 Giugno 2007 alle 20:45
Qui pro quo risolto
15 Giugno 2007 alle 00:44