L’installazione di un’antenna di radioamatore sul tetto di un edificio è causa di molte liti condominiali risolte spesso in tribunale.

Complice l’impatto visivo ed emotivo dato dalle dimensioni delle antenne, si è spesso portati ad assumere posizioni ostiche e pregiudiziali non sempre giustificabili. Prima di avventurarsi nei meandri delle carte bollate ed evitare epiloghi inattesi e molto onerosi, ecco cosa dice la legge:

Qui la trascrizione del contributo video:

Domanda
Il condomino dell’ultimo piano ha detto all’amministratore che vuole installare sul tetto un’antenna per radioamatori.
Io sono uno dei condomini e ho molti dubbi perché è un’antenna di 4 metri di altezza. Esiste una legge che regolamenta l’installazione di antenne simili?

Risposta
Sì, in realtà esiste perché l’attività di radioamatore è disciplinata dal legislatore e prevede la necessità di ottenere un’autorizzazione da parte del Ministero delle Comunicazioni (Ndr: oggi Ministero dello Sviluppo Economico), ottenuta la quale, peraltro, nell’autorizzazione stessa è prevista la possibilità e il permesso di installare antenne sul tetto.
Quindi si pone a questo punto il problema se in presenza di una delibera assembleare e di un regolamento che escluda questa eventualità possa prevalere l’interesse del condominio o possa prevalere l’interesse privatistico ma dipendente dal rilascio dell’autorizzazione.
Per quanto possa sembrare strano, in effetti è assolutamente consentita l’installazione di questa antenna anche senza la previa autorizzazione o anche in assenza di autorizzazione da parte del condominio, in analogia con quanto avviene per le antenne televisive che si possono installare anche se il condominio, per assurdo, ne vietasse l’installazione.

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  • 10 Risposte a “Può un radioamatore installare l’antenna senza autorizzazione?”

    1. flapane scrive:
      Da figlio di un vecchio radiamatore (I8) amico del (mi pare) defunto I8CVS, e che è cresciuto a C64, 286, radio e satelliti, dico che il condominio fece causa, perchè non volevano che si installasse un traliccio per satelliti, causa che ovviamente dopo qualche anno persero ed ebbero il resto a presso da pagare.
      Quanti ricordi questo video http://video.google.com/videoplay?docid=4891297095232399357 ancora ricordo di quando ci andai con mio padre quasi 20 anni fa :|
    2. iz0khz scrive:
      I8CVS?
      Defunto?
      Se lo viene a sapere sono affari tuoi……
      E’ vivo e vegeto e ha ancora tanto da dare al mondo dei radioamatori.

      saluti,iz0khz

    3. Ciro scrive:
      ma su un tetto condominiale un radiamotore può istallare più di un antenna? Grazie.
    4. iz0pad scrive:
      PER VEDERE LA TELEVISIONE NORMALMENTE AL MEGLIO, VENGONO INSTALLATE PIU’ ANTENNE (SU DI UN TETTO , SU DI UN TERRAZZO ETC).IN BASE ALLA RICHIESTA DEL CLIENTE PIU’ ANTENNE TELEVISIVE SONO NECESSARIE O PER TIPO DI BANDA DELL’ EMITTENTE TRAMITTENTE , O PER PUNTAMENTI SU DIVERSI RIPETITORI MESSI IN DIVERSE LOCALITA’, O COMUNQUE PER AVERE A CASA UNA MIGLIORE QUALITA’ DI SEGNALE.
      DIFFICILMENTE PUO’ ESISTERE UNA UNICA ANTENNA TELEVISIVA CHE FA TUTTO BENE.QUINDI LA CONCLUSIONE VIENE DA SE PER L’ ATTIVITA’ DEL RADIOAMATORE, TUTELATA ANCHE IN QUESTO CASO DALLA LEGGE, DIRITTO DI ANTENNA :lol:
    5. iz8uxu scrive:
      Purtroppo vivo in condominio, essendo un modestissimo radioamatore ho istallato
      sul terrazzo una create 730sv1a su di un palo da 6 metri, la stessa è fissata alla ringhiera del terrazzo(alta circa 2 metri) ed ancorata in 3 punti con angolazioni diverse quindi ben salda e controventata perfettemente.
      Dopo circa 10 giorni dall’istallazione della suddetta ho ricevuto una raccomandata
      da parte dell’amministratrice del mio condominio invitandomi a rimuovere l’antenna entro 7 giorni dal ricevimento della stessa. L’antenna in discussione è ritenuta di peso e di misure enormi ed altamente radioattiva e che il condominio non mi autorizza a tenerla sul terrazzo.
      Cosa devo fare ? A I U T A T E M I !
    6. IS0IAT scrive:
      Rispondere con una bella lettera in cui è indicato l’art. 209 del codice delle comunicazioni e le sentenze recuperate in rete sul diritto di antenna comprese quelle del consiglio di stato. Inoltre aggiungi che la suddetta installazione è effettuata sulla base del codice civile sull’uso delle cose comuni e che pertanto non preclude il medesimo utilizzo del terrazzo da parte di eventuali ulteriori condomini in possesso di regolare autorizzazione. Diffidali inoltre dal tentativo di rimuovere l’antenna minacciando in tal caso di agire in via penale per i reati di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e nel caso di danneggiamento; diffida inoltre da utilizzare termini quali radioattività atti ad ingenerare procurati allarmi nelle persone che abitano nel condominio, nonchè avverti che qualora continuassero l’azione di disturbo anche per le vie legali i costi saranno a carico dei condomini e sullo stesso amministratore potrebbe essere esercitata la rivalsa per aver, mediante l’ignoranza in materia sulle norme in vigore, portato i condomini ad una valutazione errata tesa alla costituzione in giudizio. Auguri !!!
    7. roberto iz1fxo scrive:
      buongiorno,
      il mio comune (casanova lerrone prov. di savona) che è sottoposto a vincolo paesaggistico mi vieta il montaggio di un antenna da radioamatore nel tetto di mia proprietà
      come possa fare??
    8. Fabrizio scrive:
      Ormai i palazzi sono pieni di antenne paraboliche per vedere le partite di calcio e io non posso installarmi la mia antenna che oltre tutto per statuto potrebbe essere pure utilizzata per un pubblico servizio?
      Su questo tema nelle persone c’è ancora tanta ignoranza… figuratevi che nel mio caso nel verbale di assemblea avrebbero voluto inserire la clausola:
      OK al montaggio a patto che la medesima antenna sia di natura “centralizzata” ovvero utilizzabile da tutti i condomini….
      ma vi rendete conto?
    9. mauro scrive:
      dopo girovagare su vari siti sono approdato qui’ ,visionando i contenuti credo di essere capitato al posto giusto .Vado a raccontarvi il mio accaduto ,premetto sono un swl con tanto di attestato rilasciato dal ex ministero delle poste e telecomunicazione ,oggi chiamasi ispettorato territoriale lazio ,dopo mesi e mesi di assenza dalla mia attivita’ radio (swl solo ascolto )ho deciso di riaccendere le radio ,per divertirmi ad ascoltare colleghi radioamatori su diverse frequenze che trasmettono da tutto il globo terrestre ,ma gli apparati erano sordi ,nessun fruscio nessun segnale niente di niente ,dopo le varie prove attacca l antenna stacca antenna cambia apparato il risultato non cambiava ,gli apparati erano sordi come na campana ,allorche’ mi son recato sul terrazzo non potendo accedere perche’ la chiave e’ in possesso del solo amministratore o suoi fiduciari mi sono infilato con la testa in una finestra che da sul terrazzo dove io avevo montato un antenna multibanda e un dipolo per per 10 20 40 80 metri i numeri (10 20 40 80 sono frequenze radioamatoriali)lo specifico per chi non e’ ferrato in materia ,sapete una cosa le antenne non ci sono piu’, sparite. cosa devo fare?ditemi voi ,non so come comportarmi
    10. elio scrive:
      sarebbe necessario che i radioamatori imparassero che esiste un’esatta legislazione sul dirito d’antenna legata anche a convezione e ad accordi internazionale, che spesso i politici di turno non conoscono per cui tra amministratori locali e regionali pensano di poter legiferare a loro comodo in materia. Quando poi si finisce in tribunale o al Tar questi signori vengono poi mormalmente Condannati (vedi sentenze Tar Piemone e Lazio). Esistono comunque anche tra i radiomatori avvocati (Caga sotto e spilla quattrini, che consigliano di adeguarsi) ,Salvo poi che i sudetti amministratori pubblii ci vengono a cercare per i casi di emergenza. A mio avviso, ache se e vero che siamo quattro gatti è bene che qualcuno incominci a fare la voce grossa e a far valer i nostri diritti

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